Vecchia guardia (film)

Trama

Ottobre 1922. È l’alba. Dopo aver compiuto una spedizione punitiva, una squadraccia fascista a bordo di alcuni camion fa ritorno in una cittadina di provincia non distante da Roma. Intanto, gli infermieri del manicomio locale sono entrati in sciopero. Informato del fatto, il dottor Cardini, primario dell’ospedale, si reca dagli infermieri per cercare di convincerli a riprendere il lavoro. Dopo aver aggredito un parlamentare socialista giunto in paese, alcuni squadristi, guidati da Roberto, figlio di Cardini, compiono una spedizione punitiva contro i lavoratori. In risposta a questa azione viene allora indetto lo sciopero generale con la conseguente interruzione dei servizi elettrici. Mentre i fascisti accorrono verso le centrali elettriche, si verificano alcuni scontri con gli scioperanti. Mario, fratello minore di Roberto, rimane ucciso. La tragica fine del giovane provoca una tregua tra le parti avverse, unite dallo stesso dolore, mentre tra Roberto e la maestra di Mario, uniti dall’amicizia delle rispettive famiglie e dalla comune fede fascista, sboccia l’amore. L’indomani, insieme ai suoi camerati, Roberto parte per raggiungere Orte, dove altri gruppi di giovani si sono concentrati per marciare su Roma.

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