Riserva Naturale Regionale Lago di Posta Fibreno

La Riserva Naturale Lago di Posta Fibreno è un’area protetta italiana, ubicata a Posta Fibreno, in provincia di Frosinone. La riserva copre un territorio di 345 ettari, quasi la metà del territorio comunale, di cui il lago, con circa 30 ettari di superficie è l’elemento centrale. Tutto intorno ad esso si dipartono una serie di ambienti vari, ma collegati al sistema lacustre: il fiume Fibreno, il Fosso di Carpello, il canneto, gran parte dei campi circostanti e tutta un’ampia zona collinare. Sono di particolare interesse storico e naturalistico: la Rota (Isola galleggiante), la Naue (imbarcazione tradizionale) e il carpione del Fibreno. Il simbolo dell’area protetta è la trota macrostigma.

Info

• Tipologia: riserva naturale regionale
Anno di istituzione: 1983
Superficie: 345,00 ha
Simbolo: trota macrostigma
• Regione: Lazio
• Provincia: Frosinone
• Comune: Posta Fibreno
Gestore: Comune di Posta Fibreno
Sede: Posta Fibreno

Storia

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Territorio

Il bacino del Lago di Posta Fibreno ha una lunghezza di circa 1900 metri e una larghezza massima di circa 320 metri. La profondità media è di circa 2,70 metri, mentre la profondità massima è di circa 16, in località Codigliane. Grazie al continuo ricambio, dovuto alla considerevole portata delle sorgenti (6-9 metri cubi di acqua al secondo), le acque del lago hanno una temperatura pressoché costante nell’arco dell’anno (10°-11°C).

Il fiume Fibreno rappresenta l’unico emissario del bacino lacustre e prende origine dalla confluenza delle acque del lago omonimo con le acque del torrente Carpello. Dopo un percorso di circa 11 chilometri, si immette nel fiume Liri. Nel punto di incontro tra il torrente Carpello, il lago Fibreno e il fiume Fibreno, sulla sponda sinistra, esistono antiche costruzioni che in passato venivano utilizzate come peschere, ossia locali adibiti a conservare il pescato.

Il lago ha origine da un sistema di risorgive che convogliano verso l’esterno l’acqua raccolta nel bacino imbrifero carsico dell’Alta Valle del Sangro. La temperatura costante e la trasparenza delle acque permettono alla luce di giungere in profondità. Tali caratteristiche, unite ad altri fattori ambientali, consentono agli organismi di interagire e innescare catene alimentari ai cui vertici si trovano aironi cenerini, falchi di palude, volpi e diversi predatori.

Flora

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Fauna

Di notevole interesse naturalistico è la presenza della trota sarda e del carpione del Fibreno, una specie endemica del bacino lacustre, ancora oggi non del tutto conosciuta e studiata. Assieme a queste due specie indigene sono presenti altre specie ittiche quali lo spinarello, il vairone, l’alborella, la trota fario, la tinca, la carpa, il barbo, l’anguilla. Tra i crostacei, vanno ricordati il gambero e il granchio di fiume. Nel torrente Carpello vive la lampreda di ruscello.

Tra i mammiferi figurano il riccio, la talpa, il toporagno comune, il toporagno d’acqua, il mustiolo, la nottola, la lepre, lo scoiattolo, il quercino, il moscardino, l’arvicola terrestre, il topo selvatico, la volpe, la donnola, la puzzola, la faina, il tasso, l’istrice, il daino. Dalla fine degli anni Ottanta è presente la nutria, arrivata nel bacino del Fibreno grazie alla liberazione, scellerata, di individui allevati in cattività per scopi commerciali.

Oltre cento, invece, sono le specie di uccelli censite. Il tuffetto, la gallinella d’acqua e la folaga sono quelle maggiormente rappresentative e stazionarie, mentre tra le specie migratorie figurano: la marzaiola, l’alzavola, il moriglione, l’airone cenerino, la garzetta, la nitticora, il tarabusino, il porciglione. Tra i rapaci, sono da citare: il falco di palude, la poiana, il gheppio, il nibbio bruno, lo sparviere, l’assiolo, la civetta, il barbagianni.

I rettili più comuni sono il saettone, la biscia d’acqua, la lucertola campestre, il ramarro. Gli anfibi sono rappresentati dalla rana verde, dal rospo comune e dal tritone.

Strutture principali

• Lab.Ter: laboratorio di educazione ambientale, centro visita
• Mulino ad acqua: punto visita
• Museo naturalistico etnografico della Riserva Naturale di Posta Fibreno: museo

Personaggi legati all’area protetta

• Giulio Santarelli (1935): politico

Curiosità

Diversi sentieri sono attrezzati e forniti di cartellonistica didattica: Catannovo, attraversa la collina e si affaccia direttamente sul lago; Dolina la Prece, collega il centro storico con le rive del lago; Rivellino, costeggia il torrente Carpello fino all’inizio del fiume Fibreno; Puzzillo, unisce il canneto alle sponde del lago ed è dotato di capanni di avvistamento; Taurino, costeggia la sponda destra del lago.

Fonti e riferimenti bibliografici

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