Palazzo Cantelmo (Atina)

Palazzo Cantelmo è un castello ubicato ad Atina, in provincia di Frosinone. L’edificio viene costruito nel 1349 dalla famiglia Cantelmo, sul sito dove sorgeva l’Atina romana.

Info

• Tipologia: castello
• Comune: Atina
Localizzazione: Piazza Saturno
Inizio costruzione: 1349
Progettista: sconosciuto
Utilizzo originario: residenziale, militare
Stile: gotico

Storia

Nel 1349 il duca Cantelmo dà inizio alla costruzione. Nel 1574 Giulio Prudentio lo definisce «una Corte a forma di Castello d’Alvito, comoda per il Capitano et altri». Abitato in maniera saltuaria dai Cantelmo fino al 1458, alla fine del XV secolo viene ceduto al conte Diomede Carafa di Maddaloni che lo adibisce a residenza per i luogotenenti e i maestri di campo della casa ducale. Successivamente passa ai d’Aquino, ai Borgia, ai duchi di Montecalmo e nell’Ottocento ai signori Paniccia di Vicalvi, che nel 1870 lo vendono al Comune. Agli inizi del XX secolo un’ala dell’edificio risulta adibita a carcere mandamentale, mentre il salone principale in teatro e sala conferenze.

Caratteristiche

Il palazzo è a pianta quadrangolare, presenta un prospetto con pietre bugnate sul quale si aprono tre bifore al piano nobile. La facciata è protetta da due torrioni aggettanti ed è ingentilita da bifore e rosoni strombati. Il portale d’ingresso, in stile gotico, è sormontato da un bassorilievo romano; ai lati si notano una iscrizione romana con fregio dorico proveniente da un monumento funerario tardo repubblicano e una statua di togato con testa non pertinente. Il salone principale custodisce un imponente mosaico romano a tessere bianche e nere. Dal salone si accede alla cappella di Sant’Onofrio decorata da affreschi della seconda metà del secolo XIV.

Elementi di interesse

Nel salone principale fa bella mostra un pregevole mosaico di notevoli dimensioni: 7,30×4,20 metri. L’opera, realizzata con tessere bianche e nere, rappresenta un guerriero romano nudo con elmo crestato, mantello, asta e scudo. È raffigurato in quattro distinti atteggiamenti che evidenziano i diversi momenti di un combattimento. In origine ornava l’atrio di una ricca domus romana. Per alcuni studiosi rappresenterebbe un soldato sannita.

Personaggi legati al palazzo

• Cesare Pascarella (1858-1940): scrittore, pittore

Curiosità

Cesare Pascarella descrive la visita che effettua a palazzo nell’opera Viaggio in Ciociaria (1914).

Fonti e riferimenti bibliografici

• Pascarella, Cesare. Viaggio in Ciociaria. Napoli, Bideri, 1914
• Prudenzio, Giulio. Descrittione d’Alvito et suo Contato. 1574

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