Nightmare: Dal profondo della notte (film)

Nightmare: Dal profondo della notte (A Nightmare on Elm Street, 1984) è un film d’orrore diretto da Wes Craven, interpretato da Heather Langenkamp, Robert Englund, Johnny Depp, John Saxon. La pellicola è il primo capitolo di una serie di successo basata sulla figura Freddy Krueger, uno dei più famosi “cattivi” cinematografici di tutti i tempi. L’utilizzo degli archetipi del terrore e il personaggio di Krueger, creato da Craven prendendo spunto dalle sue paure infantili, rendono questo Nightmare un classico del genere. Il film segnò l’esordio cinematografico di Johnny Depp, qui nel ruolo del fidanzato della protagonista.

Info

• Tipologia: film di lungometraggio
• Genere: orrore
• Titolo originale: A Nightmare on Elm Street
• Lingua originale: inglese
• Paese di produzione: Stati Uniti
• Anno: 1984
• Durata: 91 minuti
• Colore: colore
• Audio: sonoro
• Produzione: New Line Cinema, Media Home Entertainment, Smart Egg Pictures
• Luoghi delle riprese: 1419 N. Genesee Avenue a Los Angeles, Stati Uniti (casa di Glen); 1428 N. Genesee Avenue a Los Angeles, Stati Uniti (casa di Jesse);  Cahuenga Branch – Los Angeles Public Library a Los Angeles, Stati Uniti (stazione di polizia); Evergreen Cemetery di Los Angeles, Stati Uniti (cimitero); John Burroughs Middle School a Los Angeles, Stati Uniti (interno della scuola); John Marshall High School a Los Angeles, Stati Uniti (esterno della scuola); Lincoln Heights Jail a Los Angeles, Stati Uniti (locala caldaia); 461 N. Linnie Canal a Venice, Stati Uniti (ponte sul canale)
• Distribuzione: Warner Bros.
• Titoli della serie: Nightmare: Dal profondo della notte (1984); Nightmare 2: La rivincita (1985); Nightmare 3: I guerrieri del sogno (1987); Nightmare 4: Il non risveglio (1988); Nightmare 5: Il mito (1989); Nightmare 6: La fine (1991); Nightmare: Nuovo incubo (1994)

Cast

• Regia: Wes Craven
• Soggetto: Wes Craven
• Sceneggiatura: Wes Craven
• Fotografia: Jacques Haitkin
• Musica: Charles Bernstein
• Scenografia: Greg Fonseca
• Costumi: Dana Lyman
• Montaggio: Rick Shaine
• Suono: Jack Cooley, James LaRue, Greg Nave
• Effetti speciali: Jim Doyle
• Produttore: Robert Shaye

Interpreti e personaggi principali

• Heather Langenkamp: Nancy Thompson
• Robert Englund: Freddy Krueger
• Amanda Wyss: Tina Gray
• Johnny Depp: Glen Lantz
• John Saxon: tenente Donald Thompson
• Nick Corri: Rod Lane
• Charles Fleischer: dottor King
• Ronee Blakley: Marge Thompson
• Joseph Whipp: sergente Parker
• Lin Shaye: insegnante

Trama

Per gli adolescenti di Springfield, da un po’ di tempo le notti sono molto agitate. Cinque ragazzi sono tutti inspiegabilmente turbati dallo stesso sogno: un uomo mostruosamente sfigurato dalla voce spaventosa, con un cappellaccio marrone e dei coltelli al posto delle dita. La creatura è Freddy Krueger e vuole ucciderli. Il problema è che i danni inferti da questi nel sogno sembrano inspiegabilmente ripercuotersi nella realtà. Quando la giovane Tina viene brutalmente uccisa e dell’omicidio è accusato il fidanzato Rod, la loro amica Nancy sembra essere l’unica a rendersi conto di quanto stia realmente accadendo. I giovani si rendono conto che l’unico modo per sopravvivere è non addormentarsi. A questo punto, per Nancy ci saranno due nemici: il mostro e l’incredulità di chi vive intorno.

Motivi di interesse

Wes Craven, rifacendosi a Edgar Allan Poe, lega il sonno all’idea della morte. I personaggi hanno paura che una volta addormentati rischiano di non svegliarsi più. Non a caso la filastrocca dell’incubo recita: «L’ uomo nero non è morto, ha gli artigli come un corvo, fa paura la sua voce, prendi subito la croce. Apri gli occhi, resta sveglio, non dormire questa notte».

Il continuo susseguirsi di colpi di scena, inquadrature e atmosfere mozzafiato, l’indeterminatezza tra sogno e realtà rendono il film scorrevole e ricco di tensione. Gli effetti speciali, nonostante l’esiguo budget, furono rivoluzionari ed efficaci:  emblematiche le uccisioni di Tina, trascinata sul soffitto della sua camera e di Glenn, risucchiato dal letto ed espulso in un geyser di sangue.

Nell’horror degli anni Ottanta, popolato da personaggi spesso stereotipati, Freddy Krueger risultò originale rispetto agli standard dell’epoca perché: interagiva con le vittime, giocandoci come il gatto con il topo; utilizzava un’arma diversa rispetto a coltelli, machete o motoseghe usate negli altri film; il personaggio di Freddy era la metafora dell’uomo nero usato dalle mamme per minacciare i bambini disobbedienti.

Curiosità

L’aspetto e il nome di Freddy Krueger derivano da due ricordi giovanili del regista: il primo si basa sull’aspetto di un barbone che lo spaventò da piccolo; il nome è ripreso da quello di un bullo che lo tormentava da bambino. La trama è ispirata a uno strano caso verificatosi negli Stati Uniti, dove un adolescente che soffriva di incubi smise di dormire arrivando a morire d’insonnia.

Per il nome della strada (Elm Street), Wes Craven si è ispirato a una via omonima che si trova a Wheaton, nell’Illinois, dove ha trascorso gli anni del college. La particolarità è che, nonostante il titolo originale del film faccia esplicito riferimento alla strada in cui si svolge la storia, nel film non viene mai nominata.

La pellicola ha segnato il cinema commerciale degli anni Ottanta. Tra i motivi: prima produzione dell’allora piccola New Line; prima interpretazione di Johnny Depp, nel ruolo di Glen, ragazzo della protagonista Nancy; prima apparizione sul grande schermo di Freddy Krueger; primo successo commerciale di Wes Craven.

Accoglienza

Il film, costato due milioni di dollari, registrò un grande successo al botteghino: l’incasso fu di ventisei milioni di dollari, ben tredici volte l’investimento iniziale. Il successo della pellicola diede il via a una serie cinematografica di nove film, un’edizione a fumetti, due videogiochi e una miniserie televisiva, Freddy’s Nightmares, composta da quarantaquattro episodi.

Fonti e riferimenti bibliografici

• Newman, Kim. Nightmare Movies: Horror on Screen Since the 1960s. Londra, A&C Black, 2011
• Francardi, Daniele. Freddy Krueger: Il mito. Roma, UniversItalia, 2013

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