Lestra

Lestra s. f. s. [ dal latino extere “le cose che stanno fuori” ] . 1) Nell’Agro pontino: a) Piccole porzioni di terreno collocate all’ interno della machia selvaggia, in radure disboscate destinate al pascolo di greggi transumanti durante il periodo invernale. Al centro una capanna cinta da siepe. b) Capanna abitata per circa nove mesi all ‘ anno da pastori e agricoltori che migrano (o meglio migravano) in pianura nei mesi invernali dal Preappennino restando così sederta nel periodo della calura estiva. La struttura della l. è a base circolare con tetto a cono: la parte bassa presenta assi di legno o fasci di canne impastate con della creta, quella alta è costruita con uno spesso strato di cannucce palustri, corteccia o piccole tavole di legno. Un solo vano è al suo interno, un’ unica porta di accesso e senza finestre. Il centro è occupato da un focolare circondato da grosse pietrre. d) l. fiera della: evento annuale che propone i prodotti tipici della provincia di latina. Ogni anno in tale occasione si presentano le ricchezze enogastronomiche, artigianali e culturali dell’ Agropontino. 2) Covo e rifugio del cinghiale. Sillabazione: le – stra Derivati: lestraiolo s. m. Pastore o agricoltore che abita in una lestra. Proverbi: L’ peggio porco a’ meglio lestra ( al peggior maiale è toccata la migliore lestra).

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