La città dolente (film, 1949)

La città dolente è un film del 1949, di produzione italiana, diretto da Mario Bonnard e interpretato da Luigi Tosi, Barbara Costanova, Gianni Rizzo, Elio Steiner, Gustavo Serena.

Caratteristiche

• Tipologia: film di lungometraggio
• Titolo originale: La città dolente
• Genere: drammatico
• Lingua originale: italiano
• Paese di produzione: Italia
• Anno: 1949
• Durata: 99 minuti
• Colore: bianco e nero
• Audio: sonoro
• Produzione: Istria Film, Scalera Film
• Set e location: Scalera (teatri di posa), Istria, Roma
• Distribuzione (in Italia): Scalera Film
• Altri titoli: City of Pain

Cast

• Regia: Mario Bonnard
• Soggetto: Mario Bonnard
• Sceneggiatura: Mario Bonnard, Aldo De Benedetti, Federico Fellini, Anton Giulio Majano
• Fotografia: Tonino Delli Colli
• Musiche: Giulio Bonnard
• Scenografie: Mario Rappini
• Costumi: Mario Rappini
• Montaggio: Giulia Fontana
• Suono: Enrico Palmieri, Tullo Parmegiani
• Organizzazione: Francesco Alessandri

Interpreti e personaggi principali

• Luigi Tosi: Berto
• Barbara Costanova: Silvana
• Gianni Rizzo: Sergio
• Elio Steiner: Martini
• Constance Dowling: Lubitza
• Gustavo Serena: frate francescano
• Raimondo Van Riel: Don Felice
• Milly Vitale: Maria
• Attilio Dottesio: fuggiasco
• Ivo Karavany: spia slava

Trama

Dopo la guerra, Pola viene attribuita alla Jugoslavia. Quasi tutta la popolazione lascia la città per trasferirsi in Italia. Il giovane operaio Berto decide di rimanere, anche se la moglie è però preoccupata per l’avvenire del figlio. Presto, infatti, i macchinari vengono confiscati dal governo jugoslavo e in città, ormai quasi deserta, non ci sono possibilità di guadagno. Grazie a una funzionaria del partito comunista, Berto riesce a far partire per Trieste la moglie e il figlio, bisognoso di cure. Intenzionata a farlo diventare un propagandista del partito, la funzionaria tenta di sedurre Berto: dopo un’iniziale ebbrezza, inveisce contro il governo. Arrestato, l’uomo viene mandato in un campo di concentramento, dal quale riesce in seguito a fuggire grazie a un suo amico sorvegliante. Attraversata la campagna e raggiunta la costa, Berto trova una barca e prende il mare, diretto verso l’Italia. Morirà colpito dalla raffica di una mitragliatrice iugoslava.

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