I nuovi barbari (film, 1983)

I nuovi barbari (1983) è un film di fantascienza diretto da Enzo G. Castellari (Enzo Girolami), interpretato da Thomas Moore (Enio Girolami), Anna Kanakis, George Eastman (Luigi Montefiori), Timothy Brent (Giancarlo Prete), Fred Williamson. La pellicola, assieme a 1990: I guerrieri del Bronx e Fuga dal Bronx, completa la trilogia del regista dedicata al filone post-atomico. La fantascienza dei Nuovi barbari è cinica e disperata, infarcita di violenza, ma lineare nello svolgimento, con personaggi e situazioni che richiamano la grande stagione del cinema western italiano.

Info

• Tipologia: film di lungometraggio
• Genere: fantascienza
• Titolo originaleI nuovi barbari
• Lingua originale: inglese
• Paese di produzione: Italia
• Anno: 1983
• Durata: 90 minuti
• Colore: colore
• Audio: sonoro
• Produzione: Deaf International Film, Fulvia Film
• Luoghi delle riprese: teatri di posa De Paolis a Roma, Italia (interni)
• Periodo delle riprese: 1983
• Distribuzione: Titanus (1983, Italia); New Line Cinema (1984, Stati Uniti)
• Altri titoli: 2019: i nuovi barbari – Metropolis 2000 – The new barbarians – Warriors of the Wasteland

Cast

• Regia: Enzo G. Castellari (Enzo Girolami)
• Soggetto: Tito Carpi
• Sceneggiatura: Tito Carpi, Enzo Girolami
• Fotografia: Fausto Zuccoli
• Musica: Claudio Simonetti
• Scenografia: Antonio Visoni
• Costumi: Mario Giorsi
• Montaggio: Gianfranco Amicucci
• Suono: Massimo Loffredi
• Effetti speciali: Germano Natali
• Produttore: Fabrizio De Angelis

Interpreti e personaggi principali

• Timothy Brent (Giancarlo Prete): Skorpion
• Fred Williamson: Nadir
• George Eastman (Luigi Montefiori): One
• Anna Kanakis: Alma
• Thomas Moore (Enio Girolami): Shadow
• Venantino Venantini: Padre Moses
• Massimo Vanni: Mako
• Andrea Coppola: amico di Mako
• Giovanni Frezza: giovane meccanico
• Iris Peynado: Vinya

Trama

Nel 2019, dopo una terrificante guerra nucleare, alcuni superstiti tentano di raggiungere un posto tranquillo. Sulla loro carovana incombe la minaccia dei feroci Tembars, i nuovi barbari, guidati da One, un sacerdote che si crede investito della missione di sterminare tutta l’umanità. In uno di questi agguati rimane ferita Alma. Skorpion, il cavaliere solitario, con l’aiuto di Nadir, un gigantesco negro anche lui cavaliere solitario, la porterà in salvo. Skorpion verrà catturato dai seguaci di One e sottoposto ad una atroce tortura. Nadir giungerà in tempo a salvarlo da morte sicura. È malridotto, però con cure innovative e duri allenamenti riprenderà il suo primitivo vigore. In una memorabile battaglia, i barbari vengono sterminati, mentre One tenta di fuggire con la sua auto. Skorpion lo insegue e, usando il suo sperone semovente, ne fa giustizia.

Elementi di interesse

Il film introduce nella narrazione lo schema del western all’italiana: Skorpion (Timothy Brent) è un eroe solitario che difende i sopravvissuti dagli attacchi dei Templars, capitanati dal feroce One (George Eastman). Il finale è un omaggio al celebre duello Clint Eastwood e Gian Maria Volonté visto in Per un pugno di dollari di Sergio Leone.

Curiosità

(in preparazione)

Accoglienza

Il film fu distribuito in Germania Ovest (10 giugno 1983), Spagna (20 giugno 1983), Italia (3 luglio 1983), Australia (24 novembre 1983), Irlanda (16 dicembre 1983), Stati Uniti (13 gennaio 1984), Francia (9 maggio 1984), Portogallo (25 maggio 1984) registrando un buon successo di pubblico. Snobbato da gran parte della critica italiana, è stato rivalutato da Pino Farinotti, Gordiano Lupi e dal regista americano Quentin Tarantino.

Fonti e riferimenti bibliografici

• Lupi, Gordiano; Zanello, Fabio. Il cittadino si ribella: Il cinema di Enzo G. Castellari. Roma, Profondo rosso, 2006
• Internet Movie Database (IMDb)

Approfondimenti

• Cinema post-atomico italiano

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