I guerrieri dell’anno 2072 (film, 1983)

I guerrieri dell’anno 2072 (1983) è un film di fantascienza diretto da Lucio Fulci, interpretato da Jared Martin, Fred Williamson, Roberto Rossini, Eleonora Brigliadori, Claudio Cassinelli. Fulci racconta una Città Eterna del futuro caratterizzata da architetture innovative, astronavi che solcano il cielo, gladiatori che si scontrano nel New Colosseum, l’ultimo simbolo della civiltà romana. Il film, ispirato alle società profetizzate da Orwell e Bradbury, è critico verso il potere condizionante della televisione e il voyeurismo  incontrollabile degli spettatori. I guerrieri dell’anno 2072 è ascrivibile alla fantascienza post-atomica italiana per le atmosfere e le scene dei combattimenti con i gladiatori motorizzati. È l’unico lavoro di fantascienza del regista.

Info

• Tipologia: film di lungometraggio
• Genere: fantascienza
• Titolo originale: I guerrieri dell’anno 2072
• Lingua originale: inglese
• Paese di produzione: Italia
• Anno: 1983
• Durata: 94 minuti
• Colore: colore
• Audio: sonoro
• Produzione: Regency Productions
• Luoghi delle riprese: teatri di posa Elios a Roma, Italia (interni)
• Periodo delle riprese: dal 2 al 29 aprile 1983
• Distribuzione: Titanus (in Italia)
• Altri titoli: Roma 2072: The Fighter Centurion – 2072 les mercenaires du futur – Roma, año 2072 DC (Los gladiatores) – Die Schlacht der Centurions – 2033: The Fighter Centurions

Cast

• Regia: Lucio Fulci
• Soggetto: Dardano Sacchetti, Elisa Briganti
• Sceneggiatura: Dardano Sacchetti, Cesare Frugoni, Lucio Fulci
• Fotografia: Giuseppe Pinori
• Musica: Riz Ortolani
• Scenografia: Francesco Vanorio, Giacomo Calò Carducci
• Costumi: Mario Giorsi
• Montaggio: Vincenzo Tomassi
• Suono: Eros Giustini
• Effetti speciali: Corridori G&A Cinematografica
• Produttore: Edmondo Amati

Interpreti e personaggi principali

• Jared Martin: Drake
• Fred Williamson: Abdul
• Howard Ross (Roberto Rossini): Traven, capo dei Pretoriani
• Eleonora Brigliadori: Sarah Newman
• Claudio Cassinelli: Cortez
• Cosimo Cinieri: professore Toman
• Gianni Di Benedetto: Sam, il capo
• Donald O’Brien: Monk
• Penny Brown: Sybil
• Al Cliver (Pier Luigi Conti): Kirk

Trama

A metà del 21° secolo, Roma è capitale di un impero che si basa sulla lotta per il possesso delle telecomunicazioni. Il potere è gestito da una multinazionale, la WBC, il cui manager, Cortez, allo scopo di trovare un protagonista per i violenti giochi in cui i “gladiatori” si affrontano fino alla morte in una specie di “corsa delle bighe del 2000”, ha fatto catturare Drake il campione di “Bike ball” a New York. Lo costringeranno a combattere; ma nel centro di addestramento il campione americano fa amicizia con il gladiatore negro, Abdul. Il giorno dei giochi i due, che dovrebbero scontrarsi, si ribellano e, capeggiando la rivolta dei “gladiatori”, raggiungono il disco volante dove ha sede il comando della WBC e dopo una violenta lotta Drake uccide Cortez. Con l’aiuto poi di Sarah, una giovane esperta di computer, riuscirà anche a distruggere Sam, il capo dei capi.

Elementi di interesse

Il tema dei gladiatori che si ribellano al potere e lottano all’ultimo sangue, ricorda la rivolta capitanata da Spartacus. Il film, ricco delle suggestioni dei peplum italiani, doveva intitolarsi Ben Hur vs Spartacus. La premessa da cui parte Fulci è la formula “panem et circences” applicata alla politica del futuro, gestita da un’arrogante classe neocapitalistica che mantiene il potere e non risolve i mali di Roma.

I guerrieri dell’anno 2072 è un film di fantascienza contaminato con il giallo e l’orrore, tanto cari a Fulci. Tra le diverse scene, va ricordata quella iniziale che omaggia Il pozzo e il pendolo di Edgar Allan Poe e il cinema gotico italiano: una ragazza legata a un tavolo è sovrastata da una lama affilata che le sfiora il corpo. Nelle scene del New Colosseum, invece, si susseguono violente uccisioni, esplosioni e scontri cruenti.

Fulci costruisce una Roma del futuro con i grattacieli che si ergono in mezzo ai monumenti e il potere televisivo che controlla gli uomini spiandoli giorno e notte grazie a telecamere computerizzate. La fantascienza proposta del regista è cupa, apocalittica: Roma nelle mani dei network televisivi e delle macchine elettroniche non è per nulla rassicurante. La narrazione è arricchita da numerosi elementi fantastici e d’azione.

Curiosità

Tra gli attori vanno ricordati una sconosciuta Eleonora Brigliadori e Renato Rossini (Howard Ross), che interpretò Maciste e altri eroi in diversi negli anni d’oro del cinema storico-mitologico italiano.

Accoglienza

Il film, costato oltre un miliardo delle vecchie lire, ebbe un buon successo di pubblico in Italia e all’estero. Da Marco Giusti e altri critici è considerato come uno dei capolavori del fantastico all’italiana.

Fonti e riferimenti bibliografici

• Internet Movie Database (IMDb)

Approfondimenti

• Cinema post-atomico italiano

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