2019: Dopo la caduta di New York (film, 1983)

2019: Dopo la caduta di New York (1983) è un film di fantascienza diretto da Martin Dolman (Sergio Martino), interpretato da George Eastman, Valentine Monnier, Michael Sopkiw, Anna Kanakis, Edmund Purdom. La pellicola è uno dei caposaldi del filone post-atomico della fantascienza italiana. Nonostante venne snobbata dai critici italiani, registrò un notevole successo al botteghino. Tra gli estimatori di 2019 va ricordato il regista Quentin Tarantino, che lo ha definito un suo «personal cult».

Info

• Tipologia: film di lungometraggio
• Genere: fantascienza
• Titolo originale: 2019, After the Fall of New York
• Lingua originale: inglese
• Paese di produzione: Italia, Francia
• Anno: 1983
• Durata: 91 minuti
• Colore: colore
• Audio: sonoro
• Produzione: Medusa Distribuzione, Nuova Dania Cinematografica, Films du Griffon
• Luoghi delle riprese: New York, Stati Uniti (esterni); Cameron, Stati Uniti (esterni); Gila Bend, Stati Uniti (esterni); teatri di posa Elios a Roma, Italia (interni); teatri di posa De Paolis a Roma, Italia (interni)
• Distribuzione: Germania Ovest (Alemannia/Arabella Filmverleih GmbH, 1983); Italia (Medusa, 1983); Stati Uniti (Almi Pictures, 1984)
• Altri titoli: 2019: Después de la caida de Nueva York (Colombia); 2019 après la chute de New York (Francia); Stin kolasi tis Neas Yorkis (Grecia); Fireflash: Der Tag nach dem Ende (Germania Ovest);  After the Fall of New York (Norvegia, Stati Uniti); 2019: Depois da Queda de New York (Portogallo); 2019, tras la caída de Nueva York (Spagna); 2019: После падения Нью-Йорка (Unione Sovietica)

Cast

• Regia: Martin Dolman (Sergio Martino)
• Soggetto: Martin Dolman (Sergio Martino), Julian Berry (Ernesto Gastaldi)
• Sceneggiatura: Martin Dolman (Sergio Martino), Julian Berry (Ernesto Gastaldi), Gabriel Rossini
• Fotografia: Charlie McFarrow (Giancarlo Ferrando)
• Musica: Oliver Onions
• Scenografia: Tony Geleng (Antonello Geleng)
• Costumi: Audrey Sworder (Adriana Spadaro)
• Montaggio: Alan Beugen (Eugenio Alabiso)
• Suono: Raffaele De Luca
• Effetti speciali: Paolo Ricci
• Produttore: Luciano Martino

Interpreti e personaggi principali

• Valentine Monnier: Geiada
• Michael Sopkiw: Parsifal
Anna Kanakis: ufficiale Ania
• George Eastman (Luigi Montefiori): Big Ape
Roman Geer: Ratchet
Paolo Maria Scalondro: Bronx
Louis Ecclesia: Kirk
Edmund Purdom: presidente Pan American Confederacy
• Paolo Puppo: Russel
• Haruniko Yamanouchi: re dei contaminati

Trama

I sopravvissuti americani alla terza guerra mondiale trovano rifugio in Alaska, una delle poche zone risparmiate dagli effetti radioattivi del conflitto. A New York gli scampati alla catastrofe sono prigionieri dei potenti Eurac, capitanati dalla spietata Ania, che li utilizzano per esperimenti genetici. Gli effetti della guerra hanno reso gli uomini sterili, ma nella città c’è una giovane in grado di procreare. Della sua ricerca è incaricato Parsifal, nemico giurato degli Eurac, al quale si uniscono in seguito Russel e Bronx. La ricompensa sarà un posto sull’astronave diretta ad Alpha Centauri.

Elementi di interesse

In 2019: Dopo la caduta di New York sono presenti diversi richiami al Medioevo: i costumi citano l’immaginario di allora; il nome Parsifal rimanda alle leggende del ciclo arturiano; nella città i contaminati vivono nel degrado come gli appestati; gli Eurac utilizzano cavalli e sono armati con alabarde; molti copricapi sono simili a elmi; le balestre sparano raggi laser.

Curiosità

Il film è stato oggetto di polemiche a causa della notevole somiglianza con 1997: Fuga da New York di John Carpenter, distribuito due anni prima. Il regista Sergio Martino ha però dichiarato che la sceneggiatura venne scritta prima dell’uscita del film di Carpenter.

2019: Dopo la caduta di New York presenta molte citazioni tratte da film famosi: 1997: Fuga da New York (la somiglianza con Kurt Russell); L’altra Faccia del pianeta delle scimmie (gli esseri scimmieschi), Mad Max II (le scenografie desertiche), Blade Runner (gli androidi mescolati tra gli umani), Fuga dal Bronx (i personaggi attraversano la città passando per le fogne, gli Eurac eliminano a colpi di lanciafiamme i cittadini infettati).

Accoglienza

Prodotto da Luciano Martino con un budget di circa 750.000 dollari, il film incassò moltissimo al botteghino. I critici italiani, invece, mostrarono uno scarzo apprezzamento della pellicola, recensendola quasi sempre negativamente. Quentin Tarantino, al contrario, ha rivelato di amarla, tanto da annoverarla tra le sue preferite.

Fonti e riferimenti bibliografici

• Sansiveri, Marco. Apocalypse Italia: Il cinema post-atomico italiano. Roma, Gedi, 2015
• Il Davinotti (Davinotti.com)
• Internet Movie Database (IMDb)

Approfondimenti

• Cinema post-atomico italiano

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